Archivio per ottobre, 2009
Ancora su “l’inferno dei viventi”
“Al momento giusto ho scostato la tenda e la prima cosa che ho visto di lui – dopo anni che c’eravamo persi di vista – è stato il movimento a stantuffo del suo grosso sedere peloso stretto tra le ginocchia bianche di lei; poi l’occipite ben pettinato, sul guanciale, a fianco del viso di lei un pò slavato che si spostava di novanta gradi per lasciarmi libero di colpire. Tutto è avvenuto nella maniera più rapida e pulita, senza dargli il tempo di riconoscermi, di sapere chi era arrivato a guastargli la festa, forse nemmeno d’accorgersi del passaggio di frontiera fra l’inferno dei vivi e l’inferno dei morti”.
Italo Calvino, Se una notte d’inverno un viaggiatore
Ragionamento psicologico
Mi ha molto colpito questo articolo di Ivan Scalfarotto, che mi sembra commentare con molta intelligenza gli sproloqui di Berlusconi successivi alla bocciatura del Lodo Alfano.
In sintesi (e nella mia interpretazione): Berlusconi sostiene che i giudici della Corte Costituzionale abbiano votato per la non ammissibilità del Lodo Alfano in quanto persone di sinistra e/o “comprati” dalla sinistra. Berlusconi, in altre parole, non può concepire che un giudice, pur con tutte le sue idee politiche (chi non ne ha!), possa compiere il proprio lavoro in modo onesto, trasparente, coscienzioso, applicando semplicemente la legge indipendentemente dalla propria appartenenza, analizzando i fatti.
Perchè? Semplicemente perchè lui stesso, in politica, fa proprio questo: cerca di mettere ovunque i “suoi” uomini. Cerca di infiltrare uomini a lui fedeli in tutti i più importanti centri decisionali del paese. Uomini che agiranno sempre e solo per favorire una certa parte politica.
Berlusconi, come tutti gli uomini, legge la realtà con i propri occhi, con la propria mentalità: e tende a vedere replicati i propri comportamenti in tutti gli italiani.
Non è così: esistono ancora italiani onesti. Si tratta della classica maggioranza silenziosa. Forse un giorno si stuferà di starsene in silenzio.