Ancora Calvino (buon 25 aprile)
Aprile 22, 2009
Mi trovo nuovamente a scoprire una frase di Italo Calvino che mi stupisce per chiarezza, sintesi, linearità e verità:
“Dietro il milite delle Brigate nere più onesto, più in buonafede, più idealista, c’erano i rastrellamenti, le operazioni di sterminio, le camere di tortura, le deportazioni e l’Olocausto; dietro il partigiano più ignaro, più ladro, più spietato, c’era la lotta per una società pacifica e democratica, ragionevolmente giusta, se non proprio giusta in senso assoluto, ché di queste non ce ne sono”.
E’ la risposta più precisa e puntuale che si possa immaginare a chi continua a usare la vecchia argomentazione (indubbiamente vera, ma usata in cattiva fede) che anche fra i partigiani ci furono assassini, torturatori e criminali.
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