Ancora su “l’inferno dei viventi”

“Al momento giusto ho scostato la tenda e la prima cosa che ho visto di lui – dopo anni che c’eravamo persi di vista – è stato il movimento a stantuffo del suo grosso sedere peloso stretto tra le ginocchia bianche di lei; poi l’occipite ben pettinato, sul guanciale, a fianco del viso di lei un pò slavato che si spostava di novanta gradi per lasciarmi libero di colpire. Tutto è avvenuto nella maniera più rapida e pulita, senza dargli il tempo di riconoscermi, di sapere chi era arrivato a guastargli la festa, forse nemmeno d’accorgersi del passaggio di frontiera fra l’inferno dei vivi e l’inferno dei morti”.

Italo Calvino, Se una notte d’inverno un viaggiatore

Add comment Ottobre 29, 2009

Ragionamento psicologico

Mi ha molto colpito questo articolo di Ivan Scalfarotto, che mi sembra commentare con molta intelligenza gli sproloqui di Berlusconi successivi alla bocciatura del Lodo Alfano.

In sintesi (e nella mia interpretazione): Berlusconi sostiene che i giudici della Corte Costituzionale abbiano votato per la non ammissibilità del Lodo Alfano in quanto persone di sinistra e/o “comprati” dalla sinistra. Berlusconi, in altre parole, non può concepire che un giudice, pur con tutte le sue idee politiche (chi non ne ha!), possa compiere il proprio lavoro in modo onesto, trasparente, coscienzioso, applicando semplicemente la legge indipendentemente dalla propria appartenenza, analizzando i fatti.

Perchè? Semplicemente perchè lui stesso, in politica, fa proprio questo: cerca di mettere ovunque i “suoi” uomini. Cerca di infiltrare uomini a lui fedeli in tutti i più importanti centri decisionali del paese. Uomini che agiranno sempre e solo per favorire una certa parte politica.

Berlusconi, come tutti gli uomini, legge la realtà con i propri occhi, con la propria mentalità: e tende a vedere replicati i propri comportamenti in tutti gli italiani.

Non è così: esistono ancora italiani onesti. Si tratta della classica maggioranza silenziosa. Forse un giorno si stuferà di starsene in silenzio.

Add comment Ottobre 10, 2009

Un gigante

Barack Obama, un gigante dei nostri tempi

Barack Obama

La democrazia è fatta dal lavoro quotidiano di tante persone comuni. E’ fatta di valori condivisi dalla maggioranza delle persone che si trovano a vivere un destino comune.

Per questo ritengo che non ci dovrebbero essere, in politica, leader intoccabili, ma soprattutto idee e persone disposte a perseguirle. Per questo vorrei che il vivace dibattito interno al Partito Democratico si concentrasse il più possibile sui programmi e non sulle persone.

Tutto questo non toglie che nella storia ci siano, di tanto in tanto, dei giganti. Persone capaci di interpretare lo spirito del tempo con un coraggio e una grinta non comuni. Persone difficilmente sostituibili.

Uno di questi è senza dubbio Barack Obama.

Mi hanno colpito, oltre a mille altre cose, queste sue parole:

“Racism is felt by African-American women paid less for doing the same work as colleagues of a different color and gender. By Latinos made to feel unwelcome in their own country. By Muslim Americans viewed with suspicion for simply kneeling down to pray. By our gay brothers and sisters, still taunted, still attacked, still denied their rights”.

(“Il razzismo lo vivono le donne afro-americane pagate meno, per lo stesso lavoro, rispetto a colleghi maschi o con un colore della pelle diverso. Lo vivono gli ispanici quando vengono trattati come stranieri in quella che è la loro patria. Lo vivono i mussulmani americani guardati con sospetto quando si inginocchiano per pregare. Lo vivono i nostri fratelli e le nostre sorelle omosessuali, ancora scherniti, attaccati e privati di importanti diritti”).

Add comment Luglio 17, 2009

Se voi foste persone normali

Se foste un rom, quella di Salvini non vi apparirebbe come la sortita delirante di un imbecille da ridicolizzare. Se foste un musulmano, o un africano, o comunque un uomo dalla pelle scura, il pacchetto sicurezza non lo prendereste solo come l’ennesima sortita di un governo populista e conservatore, eccessiva ma tutto sommato veniale.

Se foste un lavoratore che guadagna il pane per sé e per i suoi figli su un’impalcatura, l’annacquamento delle leggi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro non lo dimentichereste il giorno dopo per occuparvi di altro. Se foste migrante, il rinvio verso la condanna a morte, la fame o la schiavitù, non provocherebbe solo il sussulto di un’indignazione passeggera.

Se foste ebreo sul serio, un politico xenofobo, razzista e malvagio fino alla ferocia non vi sembrerebbe qualcuno da lusingare solo perché si dichiara amico di Israele. Se foste un politico che ritiene il proprio impegno un servizio ai cittadini, fareste un’opposizione senza quartiere ad un governo autoritario, xenofobo, razzista, vigliacco e malvagio.

Se foste un uomo di sinistra, di qualsiasi sinistra,non vi balocchereste con questioni di lana caprina od orgogli identitari di natura narcisistica e vi dedichereste anima e corpo a combattere le ingiustizie.

Se foste veri cristiani, rifiutereste di vedere rappresentati i valori della famiglia da notori puttanieri pluridivorziati ingozzati e corrotti dalla peggior ipocrisia.

Se foste italiani decenti, rifiutereste di vedere il vostro bel paese avvitarsi intorno al priapismo mentale impotente di un omino ridicolo gasato da un ego ipertrofico.

Se foste padri, madri, nonne e nonni che hanno cura per la vita dei loro figli e nipoti, non vendereste il loro futuro in cambio dei trenta denari di promesse virtuali.

Se foste esseri umani degni di questo nome, avreste vergogna di tutto questo schifo.

(Moni Ovadia)

2 comments Maggio 14, 2009

Ancora Calvino (buon 25 aprile)

Mi trovo nuovamente a scoprire una frase di Italo Calvino che mi stupisce per chiarezza, sintesi, linearità e verità:

“Dietro il milite delle Brigate nere più onesto, più in buonafede, più idealista, c’erano i rastrellamenti, le operazioni di sterminio, le camere di tortura, le deportazioni e l’Olocausto; dietro il partigiano più ignaro, più ladro, più spietato, c’era la lotta per una società pacifica e democratica, ragionevolmente giusta, se non proprio giusta in senso assoluto, ché di queste non ce ne sono”.

E’ la risposta più precisa e puntuale che si possa immaginare a chi continua a usare la vecchia argomentazione (indubbiamente vera, ma usata in cattiva fede) che anche fra i partigiani ci furono assassini, torturatori e criminali.

Add comment Aprile 22, 2009

L’ospite inatteso (The visitor)

locandina de "L'ospite inatteso"

locandina de "L'ospite inatteso"

Film di grande sentimento. Fantastico Richard Jenkins. Non perdetevelo.

Voto da 0 a 10: 8,5

1 comment Gennaio 28, 2009

Conversaciones con mamà

Conversaciones con mamà (Conversazioni con mia mamma) è una commedia divertente, ben girata, ottimamente recitata e incredibilmente tenera: il tipo di film che adoro. La storia è quella di una madre e di un figlio che si (ri)avvicinano in un momento particolarmente difficile per il secondo. Gli attori (China Zorrilla e Eduardo Blanco) interpretano i loro ruoli con leggerezza e ironia, riuscendo a strappare molte risate. Il film ha avuto un buon successo in Argentina, ma temo sia alquanto difficile da vedere in Italia.

Voto da 0 a 10: 8

Add comment Settembre 29, 2008

La famiglia Savage

Piccolo grande film: “La famiglia Savage” è una commedia di sentimenti ben concepita, capace di emozionare, divertire e anche di parlare con intelligenza di temi scomodi come la vecchiaia e la morte. Bravi gli attori: interpretazione profonda di Philip Seymour Hoffman (già protagonista in “Onora il padre e la madre”) e divertente e brillante di Laura Linney.

Voto da 0 a 10: 7

Add comment Settembre 28, 2008

La vita

“Perchè, – diceva – perchè non si dovrebbe sopportare la vita quando basta un nulla per togliervela? Un nulla la mena, un nulla l’emana, un nulla la mina, un nulla l’allontana. Chi altrimenti sopporterebbe i colpi della sorte e le umiliazioni d’una bella carriera, gli imbrogli dei droghieri, le tariffe dei macellai, l’acqua dei lattai, i nervi dei genitori, le furie dei professori, gli strilli dei sergenti, la turpitudine degli assicurati, i gemiti degli assassinati, il silenzio degli spazi infiniti, l’odore dei cavolfiori o la passività dei cavalli di legno, se non si sapesse che la malvagia e proliferante condotta di poche infime cellule (gesto) o la traiettoria di una pallottola tracciata da un anonimo involontario irresponsabile potrebbe venire inopinatamente a far sì che tutti quegli affanni svaporassero nell’azzurro del cielo?”

(Da Raymond Queneau, “Zazie nel metró”, Einaudi. Traduzione di Franco Fortini)

Add comment Settembre 4, 2008

Qualità della vita

Poche sere fa stavo parlando con i miei amici Gwen (francese) e Boris (bulgaro), che lavorano a Torino da un pò di tempo. I due hanno vissuto in altri paesi europei (Francia e Bulgaria, ovviamente, ma anche Regno Unito e Germania) e mi dicevano che, nonostante tutto, la qualità della vita in Italia è molto più alta che altrove (i due si riferivano però a Torino, l’unico luogo in Italia di cui abbiano una certa esperienza).

Penso di poter condividere, in linea di massima, il loro giudizio. Temo però che il fenomeno dipenda soprattutto dalla natura (il clima, la bellezza paesaggistica), dal cibo (pur sempre il migliore al mondo), dalla cordialità della gente (talvolta) e da altre simili amenità.

In proposito mi ha molto colpito questa breve dichiarazione di un cittadino britannico (Fonte: BBC News):

“I think this year the issue of the sun has been exacerbated by last year’s particularly poor summer. My daughter was born last April and I don’t think she really knows what sunshine looks like as I can’t recall us seeing it more than a couple of times since she was born. The people I work with seem more tired and depressed than at the end of previous summers. We don’t feel as if summer has actually happened. I’m glad I’m going on holiday abroad soon. I’m not a sun worshipper, but I think I may have to make an exception this year!” (Nicky, Salisbury, Uk)

Add comment Settembre 3, 2008

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